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Gli edifici strategici e rilevanti sono strutture di importanza speciale nei confronti di eventuali azioni sismiche. Gli edifici strategici sono quegli edifici che rivestono importanti funzioni di protezione civile in caso di terremoto. Ad esempio gli ospedali sono edifici strategici per eccellenza poiché devono garantire in caso di sisma l'assistenza sanitaria alla popolazione continuando a garantire inoltre le cure ai pazienti ricoverati al momento del terremoto. Altre strutture strategiche sono le caserme, le sedi dei municipi. Le scuole invece, tra le altre, sono strutture a rilevante rischio in caso di collasso in quanto ospitano molte persone contemporaneamente e potrebbero generare molte vittime in caso di collasso. Tali strutture a carattere sia strategico che rilevante sono elencate all'interno del DPCM 21.10.2003 "Disposizioni attuative dell'articolo 2 commi 2,3,4 della OPCM 3274/2003 "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica"
In particolare l'elenco completo delle strutture strategiche per le funzioni di protezione civile sono:
1) organismi governativi; 2) uffici territoriali di Governo; 3) Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; 4) Forze armate; 5) Forze di polizia; 6) Corpo forestale dello Stato; 7) Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici; 8) Registro italiano dighe; 9) Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia; 10) Consiglio nazionale delle ricerche; 11) Croce rossa italiana; 12) Corpo nazionale soccorso alpino; 13) Ente nazionale per le strade e societa' di gestione autostradale; 14) Rete ferroviaria italiana; 15) Gestore della rete di trasmissione nazionale, proprietari della rete di trasmissione nazionale, delle reti di distribuzione e di impianti rilevanti di produzione di energia elettrica; 16) associazioni di volontariato di protezione civile operative in piu' regioni. 2. Opere infrastrutturali. 1. Autostrade, strade statali e opere d'arte annesse; 2. Stazioni aeroportuali, eliporti, porti e stazioni marittime previste nei piani di emergenza, nonche' impianti classificati come grandi stazioni. 3. Strutture connesse con il funzionamento di acquedotti interregionali, la produzione, il trasporto e la distribuzione di energia elettrica fino ad impianti di media tensione, la produzione, il trasporto e la distribuzione di materiali combustibili (quali oleodotti, gasdotti, ecc.), il funzionamento di servizi di comunicazione a diffusione nazionale (radio, telefonia fissa e mobile, televisione).
Pertanto strutture strategiche non solo solo gli edifici ma anche opere infrastrutturali che in caso di sisma devono garantire la raggiungibilità dei luoghi colpiti dal sisma da parte dei soccorsi.
Gli edifici a rilevante rischio di collasso sono invece:
1) Edifici pubblici o comunque destinati allo svolgimento di funzioni pubbliche nell'ambito dei quali siano normalmente presenti comunita' di dimensioni significative, nonche' edifici e strutture aperti al pubblico suscettibili di grande affollamento, il cui collasso puo' comportare gravi conseguenze in termini di perdite di vite umane.
2) Strutture il cui collasso puo' comportare gravi conseguenze in termini di danni ambientali (quali ad esempio impianti a rischio di incidente rilevante ai sensi del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modifiche ed integrazioni, impianti nucleari di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modifiche ed integrazioni. 3) Edifici il cui collasso puo' determinare danni significativi al patrimonio storico, artistico e culturale (quali ad esempio musei, biblioteche, chiese).
2. Opere infrastrutturali. 1. Opere d'arte relative al sistema di grande viabilita' stradale e ferroviaria, il cui collasso puo' determinare gravi conseguenze in termini di perdite di vite umane, ovvero interruzioni prolungate del traffico. 2. Grandi dighe.
da segnalare che i due elenchi sopra possono essere modificati ed ampliati a cura delle Regioni.
in allegato trovate il DPCM 21/10/2003 che vi ricordiamo è scaricabile solo agli iscritti al portale
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