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Sul sito della Protezione Civile Nazionale è stata pubblicata l'ordinanza 4007 relativa alla concessione di contributi per gli interventi di rafforzamento di strutture strategiche e rilevanti oltre che sulle strutture private. Le risorse economiche messe a disposizione sono relative all'annualità 2011 e sono pari a 145 milioni di euro ripartiti nel seguente modo:
Opcm 3996 del 17 gennaio 2012: Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e ad accelerare il processo di ricostruzione degli edifici ubicati nei centri storici.
Come noto il CNI ha istituito un gruppo i lavoro per la revisione e l'aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni (D.M. 14.01.08 e Circolare n. 612 del 02.02.09). L’attività avviata dal Consiglio Nazionale Ingegneri tramite il Gruppo di lavoro NTC 2008, è stata finalizzato alla predisposizione di un aggiornamento della normativa, e ha portato alla reazione di un Documento di osservazioni e proposte di modifica alle NTC 08. Il documento è stato redatto congiuntamente dalla Federazione regionale degli Ordini Ingegneri delle Marche e della Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Parma, Reggio Emilia, Rimini.
Nel 2009, a seguito del terremoto che il 6 aprile colpì l'Aquila ed l'Abruzzo il dipartimento della protezione civile e il consorzio Reluis hanno messo a punto delle linee guida riguardanti le tecniche di rafforzamento per gli edifici in c.a., in muratura ed anche le parti non strutturali quali tamponamenti e partizioni. Quindi un documento completo che può essere un valido supporto per il progettista struttura nell'affrontare il tema del rafforzamento statico e sismico delle strutture anche in tempo di pace (in assenza di sisma). Per scaricare il documento devi essere loggato. |
Il documento allegato è stato redatto da una società di consulenza che si occupa di progettazione ed in particolare di isolamento sismico. Il documento, sebbene in inglese, rappresenta una guida completa per la comprensione dell'isolamento sismico degli edifici e
La Regione Emilia Romagna ha emanato un atto di indirizzo volto a chiarificare l'applicazione del DM 14.01.2008 nei confronti degli interventi di sopraelevazione ed ampliamento. Vengono in particolare definite le situazioni ricadenti nelle fattispecie di interventi di sopraelevazione e ampliamento ai sensi del DM 2008 e che quindi necessitano degli accorgimenti progettuali previsti dalla norma stessa. Questo è teso a semplificare le procedure autorizzative da parte della Regione.
Testo originale
Nel caso la struttura abbia comportamento strutturale dissipativo, si distinguono due livelli di
Capacità Dissipativa o Classi di Duttilità (CD):
- Classe di duttilità alta (CD”A”);
- Classe di duttilità bassa (CD”B”).
……….
Commento
Si ritiene sarebbe stato opportuno conservare le tre classi di duttilità previste in EC8, considerando anche le
strutture a duttilità molto bassa progettate con le regole base, senza il rispetto delle regole di progettazione
sismica (dettagli costruttivi e gerarchia delle resistenze).
Per non cambiare la struttura di diversi capitoli della norma, sarebbe almeno opportuno venisse
esplicitamente dichiarato che è sempre possibile progettare tutta la struttura (elementi primari e secondari)
senza ricorrere allo sviluppo della duttilità, cioè con fattore di struttura q=1, per qualsiasi valore della
pericolosità sismica senza dover rispettare la GR e i dettagli costruttivi della progettazione sismica,
rispettando solo le regole standard del capitolo 4.
Di questo avviso è anche il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (Sezione Prima, prot.
155/2010) in cui si afferma la possibilità di tale tipo di analisi e di progetto per tutti i tipi di struttura e non
solo quelle in acciaio.
Si ritiene anche, al fine di conformare le NTC2008 all’EC8, sia opportuno consentire, in zone a bassa
sismicità, una progettazione con modesto impiego di duttilità e dissipazione, utilizzando un fattore di
struttura q=1,5 (per tutti i materiali calcestruzzo, acciaio, miste, legno, muratura), ancora senza rispettare i
dettagli costruttivi e le regole di GR, ma solo le regole base del Capitolo 4 oltre ad alcune semplici clausole
aggiuntive specifiche per ciascun materiale.
La bassa sismicità è individuata dal parametro ag,475 < 0.15g, come previsto dal documento di applicazione
nazionale di EC8 al punto3.2.1(4)-Nota approvato dall’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei
Lavori Pubblici che si riporta sotto
3.2.1(4) Nota La Zona Sismica 3, detta a Bassa Sismicità, è caratterizzata da 0,05g<ag,4750,15 g.
3.2.1(5) P Nota La Zona Sismica 4, detta a Sismicità Molto Bassa, è caratterizzata da ag,4750,05 g.
In tale Zona possono adottarsi criteri di progettazione semplificati secondo quanto
indicato al punto 4 della presente Appendice .
Testo proposto da inserire tra i capoversi 11 e 12:
In alternativa alla modalità di progetto che prevede un comportamento strutturale dissipativo allo stato limite
ultimo, è sempre ammesso eseguire una progettazione sismica di strutture non dissipative anche in questa
condizione, purché la valutazione delle sollecitazioni conseguenti all’azione sismica venga eseguita senza
alcuna riduzione delle forze elastiche, dunque con fattore di struttura q=1, utilizzando le regole base di
progettazione contenute nel Capitolo 4, senza la necessità di rispettare le regole di progettazione sismica del
Capitolo 7.
Per le strutture ricadenti in siti in cui l’accelerazione massima orizzontale ag per tempo di ritorno Tr=475
anni è inferiore a 0,15g è ammessa, per tutte le tipologie strutturali, la progettazione della struttura con
modesta dissipazione di energia. Per gli elementi progettati con tale criterio, la valutazione delle
sollecitazioni conseguenti all’azione sismica potrà essere eseguita con un’analisi elastica lineare con fattore
di struttura q=1,5 adottando i principi e le regole base previsti per la progettazione non sismica contenuti nel
Capitolo 4, senza la necessità di rispettare le regole riguardanti i dettagli costruttivi, le regole di progetto
specifiche, le disposizioni costruttive, le regole di dettaglio e le regole di gerarchia delle resistenze previste
nel presente Capitolo 7, fatte salve alcune clausole contenute nei capitoli riguardanti la progettazione con i
diversi materiali.
Come ben sappiamo le NTC 08 propongono 2 livelli di duttilità per la progettazione sismica: alta e bassa. Entrambi i livelli duttilità prevedono però il rispetto delle gerarchia delle resistenze ossia che la progettazione di alcuni elementi venga fatta non con riferimento alle sollecitazioni derivanti dalle azioni ma a quelle derivanti dagli elementi adiacenti. Pur essendo teoricamente corretto, tale metodo risulta sproporzionato in quei casi di costruzioni molto semplici o comunque in zona a sismicità molto bassa. Sarebbe opportuno invece poter progettazione in assenza di gerarchia di resistenze adottando però dei fattori di struttura (q) più bassi e quindi delle azioni più elevate. Il gruppo di lavoro del CNI che intende proporre delle modifiche alle NTC ha motivato come segue la richiesta di modifica alle norme tecniche:
In un momento in cui la sburocratizzazione delle pratiche, soprattutto quelle edilizie, è di fondamentale importanza per la ripresa economica, gli uffici pubblici italiani continuano a viaggiare sempre alla stessa velocità. Quasi zero. In molte regioni italiane infatti il deposito al genio civile sta diventando un controllo di merito dei calcoli che svuota la responsabilità del progettista oltre che allungare inutilmente i tempi. Il genio civile (vedi uffici regionali preposti) devono rispondere entro 60 gg dopo che si è depositato un progetto, tempo che solitamente viene usato fino all'ultima ora. A volte però, come è legittimo, la risposta non è neanche positiva nel senso che ci sono richieste di integrazione, chiarimenti o modifiche agli elaborati.
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