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Oggi ricorre il 31 esimo anniversario del terremoto del 1980 che colpì Irpinia e Basilicata. Quella domenica alle 19.34 cambio la storia di una vasta area del paese messa in ginocchio da danni materiali e morali incommensurabili. Il tributo in termini di vittime fu di quasi 3 mila e proprio sulle ceneri di questo evento nacque il moderno modello di protezione civile...
In un momento in cui la sburocratizzazione delle pratiche, soprattutto quelle edilizie, è di fondamentale importanza per la ripresa economica, gli uffici pubblici italiani continuano a viaggiare sempre alla stessa velocità. Quasi zero. In molte regioni italiane infatti il deposito al genio civile sta diventando un controllo di merito dei calcoli che svuota la responsabilità del progettista oltre che allungare inutilmente i tempi. Il genio civile (vedi uffici regionali preposti) devono rispondere entro 60 gg dopo che si è depositato un progetto, tempo che solitamente viene usato fino all'ultima ora. A volte però, come è legittimo, la risposta non è neanche positiva nel senso che ci sono richieste di integrazione, chiarimenti o modifiche agli elaborati.
Nel presente articolo si riporta la OPCM 13.11.2010 n.3907. Tale ordinanza segna uno spartiacque nell'ambito della prevenzione e riduzione del rischio sismico in quanto per la prima vengono finanziati anche interventi su edifici privati. Quindi una grossa opportunità per i privati che potrebbero ottenere finanziamenti statali per la riduzione del rischio sismico. Tra i fattori preferenziali sono ad esempio la posizione dell'edificio rispetto alle strade. Infatti un edificio vulnerabile in prossimità di una strada potrebbe, in caso di collasso parziale o totale, impedire le operazioni di soccorso da parte della protezione civile.
Ci si chiede spesso cosa sia uno scenario di danno e come si possa costruire. Uno scenario di danno consiste nella valutazione degli effetti di uno o più terremoti su un area geografica più o meno grande. Nella costruzione di uno scenario il primo fondamentale passo è rappresentato dalla scelta del o dei terremoti di riferimento. La sismicità storica aiuta molto in questa scelta. Infatti, andando a studiare terremoti passati che hanno colpito l'area che si vuole analizzare si può facilmente arrivare a decidere quali siano i terremoti più
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LINEE GUIDA PER LA RIPARAZIONE E IL RAFFORZAMENTO DI ELEMENTI STRUTTURALI, TAMPONATURE E PARTIZIONI. Nel 2009, a seguito del terremoto che il 6 aprile colpì l'Aquila ed l'Abruzzo il dipartimento della protezione civile e il consorzio Reluis hanno messo a punto delle linee guida riguardanti le tecniche di rafforzamento per gli edifici in c.a., in muratura ed anche le parti non strutturali quali tamponamenti e partizioni. Quindi un documento completo che può essere un valido supporto per il progettista struttura nell'affrontare il tema del rafforzamento statico e sismico delle strutture anche in tempo di pace (in assenza di sisma). Per scaricare il documento devi essere loggato.
Finalmente è arrivato Seismo Engine, la procedura per il calcolo della pericolosità sismica on line. A partire dalle mappe di Google è possibile ricavare i parametri fondamentali per la generazione degli spettri di risposta relativi ad ogni punto del territorio italiano. Al momento Seismo Engine è in versione beta. Vi preghiamo di segnalare eventuali disfunzioni. ATTENZIONE SEISMO ENGINE FUNZIONA ANCHE CON INTERNET EXPLORER, RIMOSSA LA LIMITAZIONE!!
L'indagine per eccellenza atta a stimare la resistenza del calcestruzzo in situ (quello di cui è fatta la struttura che si vuole analizzare) è il carotaggio. Il carotaggio, indagine di tipo distruttivo, viene effettuato per mezzo di una carotatrice in grado di tagliare il calcestruzzo ed estrarre così una carota di forma cilindrica solitamente del diametro di 100 mm. Nel caso si utilizzino corotieri di diametro minore, i risultati in termini di resistenza del calcestruzzo andranno corretti tramite alcuni coefficienti.
ZonaSismica ha messo a punto una procedura guidata che permette di stimare qualitativamente la vulnerabilità sismica di edifici in c.a. Per mezzo di una semplice procedura che tiene in conto diversi fattori relativi all'età dell'edificio, la tipologia struttura ecc. è in grado di stimare la vulnerabilità sismica fornendo un primo giudizio qualitativo che, ovviamente, deve poi essere seguito da analisi più approfondite.
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